La mia testimonianza
| Paolo Cericola |
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Ho sentito parlare delle alghe Klamath della Algovit, non ricordo più se dieci o quindici anni fa, da un amico che mi portò ad una conferenza e mi disse "devi" venire per forza perchè è qualcosa di fantastico.
Incuriosito sono andato alla conferenza e...
ho ascoltato tutto quello che il tipo, il presidente della società Algovit, tale Stefano Scoglio aveva da dire.
Alla fine ho detto al mio amico che mi aveva invitato ad accompagnarlo, "WOW" se è vero solo la metà di quello che racconta è già un miracolo!
Siamo rimasti fino alla fine per parlare con Stefano Scoglio e chiedergli altre informazioni, che ci ha dato tranquillamente, parlandoci anche delle sue esperienze, senza grande gasatura, come di solito avviene per tanti altri personaggi e/o prodotti.
Mi ha colpito particolarmente tanto che poi con il tempo siamo diventati amici.
In quella occasione ebbi modo di conoscere anche un altro uomo che aveva un ingrosso di prodotti erboristici a Roma, e che disse di avere a sua disposizione qualsiasi tipo di prodotto e di averlo sperimentato, quindi prendeva il meglio di questo e di quello, ma .... da quando aveva conosciuto le alghe klamath, aveva smesso di prendere tutto e prendeva solo le Klamath.
Anche questo mi colpì molto, se uno che ha un ingrosso e può permettersi di prendere e provare tutto, smette e prende solo le alghe Klamath, forse sotto c'è qualcosa di vero.
Così quella sera mi decisi e comprai un flacone di "Maxima" che è l'alga Klamath raccolta e messa in sospensione in succo di mela biologica, che riesce a mantenerla vitale.
Dissi a me stesso adesso provo questa e poi vediamo.
Decisi di prenderla immediatamente mettendo la dose prescritta sotto la lingua e lasciai che si assorbisse naturalmente.
Andai a casa perchè ormai era notte inoltrata e mi addormentai profondamente.
La cosa che mi colpì particolarmente fu che quella notte, ho fatto dei sogni così lucidi come non ne avevo mai fatto in vita mia e me li ricordavo tutti, e mi sentivo molto bene!
Interessante! E così decisi di provare anche gli altri prodotti.
Comprai inizialmente la "Summa" che è l'alga Klamath raccolta, essiccata con un particolare procedimento ed incapsulata, la cosa che più si notava era lo stato di benessere continuo che avevo.
Ho provato poi a mano a mano tutti i vari prodotti, che devo dire ho trovato tutti eccellenti, sono tutti prodotti che sono mischiati con percentuali di alga Klamath, che potenzia gli effetti di tutto quello con cui collabora possiamo dire.
Andando avanti ho cominciato a darne anche alle mie figlie, che a quel tempo avevano circa 5 ed 8 anni, soprattutto quando avevano febbre o mal di pancia con risultati sempre molto veloci e sempre più evidenti di benessere generale, si ammalavano di meno e poi chiedevano loro di prenderle, di solito fargli mangiare qualcosa era sempre una lotta.
Due esperienze particolari, in mezzo alle tante:
Esperienza 1)
Un giorno stavo facendo dei lavori di ristrutturazione in un mio locale, ero da solo e stavo spostando una porta di ferro abbastanza pesante, quando nello spostamento .....
me la sono data su un piede.. precisamente sull'alluce sinistro "DOLORE!!! DOLORE POTENTE!!"
(Ho respirato mooolto potentemente!!!)
Lasciata la porta ho tolto la scarpa e tolto il calzino pieno di sangue, ho sciacquato il piede sotto l'acqua corrente, si era staccata l'unghia, anzi non completamente si era alzata ed era rimasta attaccata da una parte. L'ho rimessa giù, ho rimesso il calzino e sono tornato a casa, ci ho messo un pò perchè ero lontano, circa un'ora e mezza.
Quando arrivai a casa all'ora di pranzo, a parte lo spavento della famiglia, che mi vedeva zoppicare anzi saltellare su un piede solo e il sangue, chiesi di portarmi le alghe "Summa", tolsi la scarpa e il calzino e sciacquai di nuovo il piede, l'unghia era sempre alzata.
Aprii le capsule di alghe e cosi come avevo sentito dal racconto di Stafano Scoglio che gli indiani Klamath, usavano queste alghe anche per curare le ferite, e ne feci una poltiglia con un pò di acqua e la misi tutta intorno al ditone che ormai era diventato un salsicciotto bello gonfio. Lo fasciai e andai in sala a stendermi sul divano per riposare un pò.
La stessa sera in paese c'era la festa e le mie figlie mi chiesero se volevo andare, da una parte non ci pensavo nemmeno se mi pagavano, dall'altra le bambine piccole ci tenevano moltissimo e visto che mi sentivo un pochino meglio, decisi di uscire, zoppicando vistosamente andai in giro per il paese, finchè ho potuto, poi sono tornato a casa e sono andato a dormire.
Al mattino ho riaperto la fasciatura perchè mi sentivo tirare, ho risciacquato il piede di nuovo delicatamente, strano l'unghia sembrava essersi riattaccata, mah?? Comunque il dito era completamente sgonfio. Boh Vabbè, non l'ho toccata ed ho rifatto l'impiastro di alghe, e devo dire che quella mattina camminavo già quasi normale.
Ho rifatto gli impiastri di alghe due volte al giorno per circa una settimana, mi aspettavo di vedere l'unghia diventare nera, come avevo visto tante volte con amici e parenti, ma la mia unghia non è mai diventata nera e si è completamente riattaccata.


Ho ancora oggi la mia unghia originale e l'unico segno che rimane dell'incidente è una piccola striscia di due tre millimetri dove indica la freccia che va dall'attaccatura dell'unghia fino alla punta.
Esperienza 2)
La moglie dell'amico che mi aveva fatto conoscere queste alghe era una estetista che aveva una esperienza di quasi trenta anni e un giorno mi confidò un segreto.
Tu sai mantenere un segreto?
Bene! Anche io!

Vabbè te lo dico, però poi mi paghi la cena, va bene?
La mia amica mi ha detto, visto tutte le qualità che ha questa alga, ho voluto fare un esperimento, ho aperto delle capsule di alghe e ci ho fatto delle maschere ad alcune mie clienti, che sono rimaste stupefatte dai risultati. Allora la mia amica ha detto, l,ho provata anche su di me, sul mio viso e sono rimasta senza parole.
Ho usato prodotti costosissimi per il mio lavoro e per me stessa e qui con due capsule di alghe (spesa circa due-trecento lire a quel tempo), faccio delle maschere con dei risultati migliori di quelli che ho ottenuto fino ad oggi dopo trent'anni di esperienza.
Ho personalmente consigliato questo trucco ad un sacco di donne, che mi hanno tutte ringraziato del preziosissimo consiglio.
Quindi per concludere le alghe Klamath sono semplicemente fantastiche, perchè crescono rigogliosamente e spontaneamente nel lago che avete visto sopra, non sono coltivate dall'uomo, ma solo raccolte essiccate con procedimento particolare per mantenere il più possibile integre le sue caratteristiche e poi incapsulate.
Sappi che ci ho messo circa quindici anni prima di parlarne pubblicamente e che ora è arrivato per me l'ora di parlarne, perchè voglio aiutarti anche in questo.
Ti consiglio, se vuoi provare, di fare un ciclo minimo di tre mesi, per dare modo al tuo corpo di beneficiare di tutti gli effetti benefici e duraturi, anzi se hai dei problemi particolari, chiedi direttamente a loro, che ormai hanno una grande esperienza, cosa possono consigliarti.
Trovi più in basso un form (un riquadro) dove fare le tue domande o richiedere materiale informativo gratuito e se sei un medico puoi richiedere anche le schede tecniche dettagliate.
Direttamente qui sotto trovi invece alcune informazioni sulle alghe Klamath, buona lettura.
Un abbraccio grande.
Paolo Cericola

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